IL DOCUFILM

IL PERCORSO CREATIVO DI UN’IDENTITA’

Il docufilm di Anima Aeterna sarà un’opera cinematografica creata per documentare il processo creativo e spirituale, umano e istituzionale che ha portato alla nascita dell’opera sinfonica. La pellicola non è solo il racconto di una creazione musicale, ma un viaggio emozionale attraverso i luoghi simbolo che hanno trasmesso l’energia necessaria alla creazione della sua identità.

Oltre al suo valore narrativo, il docufilm si configura come un virtuoso esempio di collaborazione europea. In un territorio che ha saputo trasformare il confine in un punto d’incontro, l’opera diventa un linguaggio condiviso per dare voce alle proprie radici cristiane, intese non solo come memoria storica, ma come linfa vitale che continua a nutrire il dialogo tra i popoli. Con un tono profondamente contemporaneo ed un taglio introspettivo, il progetto rileggerà il patrimonio spirituale dell’Europa come il fondamento di un futuro di unità e pace, portando l’esempio di Gorizia al centro del dibattito culturale internazionale.

LE RADICI: UN MOSAICO FAMILIARE

Il film scava nelle radici personali del fondatore, riflettendo la natura del Friuli Venezia Giulia come terra di incontro. La narrazione segue le tracce di una stirpe transfrontaliera che unisce l’attuale Croazia e Slovenia con il cuore del Friuli di lingua friulana. Attraverso riprese cariche di significato, il docufilm tocca le città che definiscono la storia di una famiglia tipica del Territorio e l’evoluzione del progetto.

IL CASTELLO DI MIRAMARE: UNA BASE VISIVA DI NOBILE MALINCONIA

IL PASSAGGIO A PORDENONE: PASSATO E FUTURO COLLEGATI DAL PROGETTO

Il progetto trae ispirazione anche e soprattutto da un legame profondo con il territorio friulano: l’esperienza pluriennale vissuta dall’autore a Pordenone diventa qui un ponte ideale tra memorie passate e orizzonti futuri. Questo filo conduttore unisce la memoria personale alla visione di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, celebrando la continuità di un percorso che valorizza le radici locali proiettandole verso i più prestigiosi traguardi della cultura nazionale.

DALLO SCHERMO AL PALCOSCENICO: UN VIAGGIO EMOZIONALE

Il film svela l’intimo e spirituale procedimento della creazione musicale, partendo da una dimensione solitaria per approdare alla divulgazione pubblica. Il racconto parte dal silenzio di un appartamento, dove l’autore inserisce le prime note nel computer una ad una con il mouse. Al tempo lo studio di registrazione, infatti, non era ancora stato spostato e l’unico modo per “fissare” la musica era quello. 

A proposito della composizione musicale in generale, dice: “La musica ti suona prima nella testa, e non c’è bisogno di essere in studio per creare un brano. Arriva da sola! Ringraziamo il Signore, non possiamo cercare di spiegare tutto.”

Il brano approda poi in studio di registrazione, con il suo naturale sviluppo ed il demo del 2025, quando il lavoro riservato è diventato un’opera collettiva.

L’INCONTRO CON IL PUBBLICO

Uno dei momenti più importanti del docufilm sarà la documentazione del primo grande evento dal vivo. Le telecamere cattureranno l’emozione della presentazione in anteprima assoluta dell’opera al pubblico, immortalando il momento in cui la musica, nata da un’intuizione puramente creativa e spirituale, si trasforma in linguaggio corale ed orchestrale davanti ad una platea reale. Questo finale documenterà la reazione della comunità e l’energia dell’opera dal vivo, segnando l’inizio ufficiale della sua vita pubblica.

UN ESEMPIO PER LE GENERAZIONI FUTURE

Pensato come un testamento educativo, il docufilm insegna ai giovani che l’identità è un mosaico e che la tecnologia, unita alla riscoperta delle proprie radici cristiane e culturali, ed al coraggio di presentarsi al mondo, può costruire legami di civiltà. Perchè “Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e fa luce a tutti quelli che sono nella casa.” (Matteo 5,15)

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